Quali Sono Le Caratteristiche Naturali del Legno?

Il legno, essendo un dono della natura, si distingue per la sua unicità e varietà. Ogni pezzo di legno è irripetibile, con caratteristiche proprie che riflettono il suo percorso di crescita e le condizioni ambientali in cui si è sviluppato. Le sue qualità naturali includono resistenza, leggerezza e facilità di lavorazione, rendendolo un materiale prezioso e versatile.

I cosiddetti “difetti” del legno, come nodi e variazioni di grana, non sono imperfezioni, ma testimonianze della sua origine organica e della sua bellezza intrinseca. Queste peculiarità sono da apprezzare e valorizzare, poiché conferiscono al legno un carattere distintivo e autentico.

Ecco alcune caratteristiche che contraddistinguono il legno autoclavato:

  • Resistenza: Il legno autoclavato è trattato per resistere agli agenti atmosferici, ai funghi e agli insetti, garantendo una lunga durata nel tempo.
  • Stabilità Dimensionale: Grazie al trattamento in autoclave, il legno mantiene la sua forma e dimensione anche in condizioni ambientali variabili.
  • Aspetto Estetico: Le variazioni di colore e le venature naturali del legno autoclavato conferiscono un aspetto estetico unico e piacevole.
  • Sostenibilità: Il legno è un materiale rinnovabile e sostenibile, che contribuisce alla riduzione dell’impatto ambientale.
  • Versatilità: Il legno autoclavato può essere utilizzato in una vasta gamma di applicazioni, sia per interni che per esterni, come recinzioni, pavimentazioni, strutture per giardini e molto altro.

In conclusione, il legno autoclavato combina le qualità naturali del legno con i benefici del trattamento in autoclave, offrendo un materiale resistente, stabile e esteticamente gradevole. Le sue caratteristiche uniche lo rendono una scelta eccellente per una varietà di progetti e applicazioni.

Fessure di Essiccazione e Incurvamenti

Durante il processo di essiccazione, una struttura in legno non uniforme può causare la formazione di crepe di essiccazione. A seconda della posizione del prodotto (ad esempio, esposto al sole o all’ombra), queste crepe possono manifestarsi a vari livelli e scomparire successivamente. Secondo la normativa DIN 4074, queste fessure sono generalmente ammesse e non hanno alcun effetto negativo sulla resistenza strutturale e sulla durabilità del legno.

Si consiglia, qualora si ritenga che il prodotto non sia completamente asciutto, di posizionarlo in un luogo ventilato e non esposto direttamente al sole.

Fuoriuscite di Resina

La fuoriuscita di resina è un fenomeno comune nel gruppo delle conifere, specialmente durante la stagione calda. Questo processo naturale è dovuto alla capacità del legno di espellere la resina in eccesso quando le temperature aumentano. La resina, infatti, è una sostanza prodotta dagli alberi per proteggersi da parassiti e malattie, e la sua fuoriuscita è un segno della vitalità del legno.

Questa caratteristica può essere accentuata se il legno è trattato con un rivestimento scuro e assorbente, che tende a riscaldarsi maggiormente sotto l’azione del sole. La resina può fuoriuscire in piccole quantità, formando gocce o strisce appiccicose sulla superficie del legno.

Suggerimento: In caso di fuoriuscita di resina, è possibile rimuoverla con facilità utilizzando un pezzo di legno come una “spatola”. È importante agire con cautela per evitare di danneggiare la superficie del legno. Si consiglia di raschiare delicatamente la resina fuoriuscita, preferibilmente quando è ancora fresca e morbida. Se la resina si è indurita, può essere ammorbidita riscaldandola leggermente con un asciugacapelli prima di procedere alla rimozione.

Per prevenire e ridurre la fuoriuscita di resina, è possibile adottare alcune misure preventive. Ad esempio, si può applicare un trattamento protettivo al legno che riduca l’assorbimento di calore e protegga la superficie. Inoltre, è consigliabile posizionare il legno in aree ombreggiate o ventilate, soprattutto durante i mesi estivi, per minimizzare l’esposizione diretta al sole.

Muffa e Fungo

Il legno trattato con impregnazione è generalmente ben protetto dagli agenti esterni. Tuttavia, durante il magazzinaggio, possono comparire macchie superficiali di muffa e fungo bluastro sul legno impregnato sotto pressione. Queste macchie sono solitamente superficiali e non penetrano in profondità nel legno.

La maggior parte della muffa superficiale può essere facilmente rimossa una volta che il legno si è asciugato. È possibile utilizzare una spazzola rigida o un panno asciutto per eliminare le macchie. In alcuni casi, può essere utile applicare una soluzione di acqua e sapone neutro per facilitare la pulizia.

È importante notare che queste macchie di muffa e fungo blu non sono minacciose per la struttura del legno e non compromettono la sua durabilità. Con il tempo e l’esposizione agli agenti atmosferici, queste macchie tendono a scomparire gradualmente. L’azione combinata del sole, della pioggia e del vento contribuisce a eliminare naturalmente le tracce di muffa e fungo blu.

Per prevenire la formazione di muffa e fungo blu, è consigliabile conservare il legno in un luogo asciutto e ben ventilato. Evitare il contatto diretto con il suolo e proteggere il legno dall’umidità eccessiva può aiutare a mantenere la sua integrità. Inoltre, l’applicazione di trattamenti protettivi specifici può contribuire a ridurre il rischio di formazione di muffa e fungo blu.

Rigonfiamenti e Ritiro

Una proprietà tipica del legno è la variazione di volume dovuta all’assorbimento o alla perdita di umidità, come ad esempio durante l’essiccazione. A seconda dell’umidità dell’aria, il legno può subire una significativa variazione di volume. Ad esempio, una tavola di pino appena tagliata può perdere circa il 4% della sua forza con una diminuzione del 10% dell’umidità.

Dopo l’impregnazione a pressione in autoclave, il legno è saturo di soluzione impregnante. Durante il processo di essiccazione, il legno raggiunge la sua massima contrazione. Questo fenomeno è importante da considerare durante la lavorazione del legno, poiché le variazioni dimensionali possono influenzare la precisione e la stabilità delle strutture realizzate.

Il rigonfiamento e il ritiro del legno sono processi naturali che riflettono la sua capacità di adattarsi alle condizioni ambientali. Quando il legno assorbe umidità dall’aria, si espande, mentre quando perde umidità, si contrae. Questo comportamento è dovuto alla natura igroscopica del legno, che lo rende sensibile ai cambiamenti di umidità relativa nell’ambiente circostante.

Per minimizzare gli effetti del rigonfiamento e del ritiro, è consigliabile adottare alcune misure preventive. Ad esempio, è importante conservare il legno in un ambiente controllato e ben ventilato prima della lavorazione. Inoltre, l’applicazione di trattamenti protettivi può aiutare a stabilizzare il legno e a ridurre le variazioni dimensionali.

Durante la progettazione e la costruzione con il legno, è fondamentale tenere conto di queste proprietà per garantire la durabilità e la stabilità delle strutture. La comprensione del comportamento del legno in risposta all’umidità permette di realizzare opere più resistenti e durature.

Punti Ruvidi

La superficie del legname piallato o lavorato, nonostante la grande cura e l’uso di attrezzi taglienti, può presentare in parte dei punti ruvidi. Questo fenomeno è dovuto principalmente alle fibre legnose che si trovano in direzione opposta a quella di lavorazione, causando talvolta delle irregolarità superficiali.

Inoltre, durante le operazioni di troncatura o arrotondamento delle estremità, è difficile evitare la formazione di piccole frange. Queste imperfezioni sono una caratteristica intrinseca del legno e non compromettono la qualità o la funzionalità del materiale.

Per migliorare la finitura del legno e ridurre i punti ruvidi delle vostre realizzazioni, è possibile adottare alcune misure preventive. Ad esempio, l’uso di attrezzi ben affilati e la lavorazione del legno seguendo la direzione delle fibre possono contribuire a ottenere una superficie più liscia. Inoltre, l’applicazione di una leggera levigatura finale può aiutare a eliminare eventuali irregolarità residue.

Efflorescenze Saline

L’impregnazione a pressione in autoclave permette ai sali di rame di penetrare in profondità nel legno, offrendo una protezione efficace contro la muffa e gli insetti. Questo trattamento è fondamentale per garantire la durabilità e la resistenza del legno nel tempo.

I punti verdi e biancastri che possono apparire sulla superficie del legno sono il risultato della presenza dei sali di rame. Queste efflorescenze saline non comportano alcun rischio per la qualità o la sicurezza del legno. Si tratta semplicemente di una colorazione superficiale che si manifesta a causa della migrazione dei sali verso l’esterno.

Con l’esposizione agli agenti atmosferici, come la pioggia e il sole, queste macchie tendono a scomparire gradualmente. Il processo di dilavamento naturale contribuisce a eliminare le efflorescenze saline, restituendo al legno il suo aspetto originale.

Per accelerare la scomparsa delle efflorescenze saline, è possibile lavare la superficie del legno con acqua pulita e una spazzola morbida. Tuttavia, è importante evitare l’uso di detergenti aggressivi che potrebbero danneggiare il legno o alterare la sua protezione.

In conclusione, le efflorescenze saline sono un fenomeno temporaneo e non influenzano la funzionalità o la durabilità del legno trattato. La loro presenza è un segno della protezione attiva fornita dai sali di rame, che garantiscono una lunga vita al legno.


Differenze Cromatiche

Nel legno impregnato a pressione, i pigmenti di colore sono associati alla soluzione di impregnazione che penetra nel legno. Durante il processo di impregnazione a pressione in autoclave, il legno, a causa delle diverse densità, non assorbe la soluzione impregnante in modo uniforme. Questo comportamento di assorbimento del pigmento è influenzato da vari fattori, tra cui il tipo di legno, la sezione del legno, il contenuto di umidità e la temperatura del materiale.

Il risultato è una variazione nell’intensità del colore, con diverse sfumature che possono apparire sulla superficie del legno. Queste differenze cromatiche sono una caratteristica naturale del legno trattato e non compromettono la sua qualità o durabilità. Con il tempo e l’esposizione agli agenti atmosferici, come la pioggia e il sole, queste variazioni di colore tendono a uniformarsi, restituendo al legno un aspetto più omogeneo.

Per accelerare il processo di uniformazione del colore, è possibile esporre il legno trattato agli agenti atmosferici in modo controllato. Ad esempio, posizionare il legno in un’area ben ventilata e parzialmente ombreggiata può aiutare a ridurre le differenze cromatiche più rapidamente. Inoltre, l’applicazione di finiture protettive trasparenti può contribuire a stabilizzare il colore e a proteggere la superficie del legno.

In conclusione, le differenze cromatiche nel legno impregnato a pressione sono un fenomeno naturale e temporaneo. La loro presenza è un segno della variabilità intrinseca del legno e della sua capacità di adattarsi alle condizioni ambientali. Con il tempo, queste variazioni si attenuano, conferendo al legno un aspetto uniforme e gradevole.

I Raggi Midollari

Al centro del tronco delle conifere si trova il midollo, situato in direzione longitudinale. Questo midollo ha un diametro di pochi millimetri e si presenta come strisce lucide con tonalità di colore che possono differire da quelle del legno circostante. Durante la lavorazione del legno, il midollo appare come un tubo di tessuto poroso, totalmente o parzialmente visibile, noto come “specchiature”. Queste specchiature fanno parte dell’aspetto naturale del legno.

La presenza dei raggi midollari non indica alcun decadimento o danno al legno e non influisce sulla qualità del materiale ligneo. Al contrario, essi testimoniano la naturalezza e l’autenticità del legno, conferendo un aspetto unico e caratteristico a ogni pezzo.

Le specchiature possono variare in dimensione e visibilità a seconda del tipo di legno e del metodo di lavorazione utilizzato. Queste variazioni sono normali e non compromettono la resistenza o la durabilità del legno. Anzi, la presenza dei raggi midollari può aggiungere un elemento estetico distintivo, valorizzando l’aspetto complessivo del legno.

In conclusione, i raggi midollari sono una caratteristica intrinseca del legno che ne testimonia la naturalezza e la bellezza. La loro presenza non deve essere considerata un difetto, ma piuttosto un segno della qualità e dell’autenticità del materiale ligneo.

Rami e Venatura Naturale del Legno

I nodi e le venature sono caratteristiche intrinseche del legno che ne testimoniano la naturalezza e l’unicità. Per i prodotti in legno destinati all’arredamento, viene generalmente utilizzato legno sano e privo di difetti. Tuttavia, in alcuni casi, il legno nodoso può essere preferito per la costruzione di mobili, poiché i nodi possono aggiungere un elemento estetico distintivo e valorizzare l’aspetto complessivo del pezzo.

È importante notare che la presenza di nodi e una venatura uniforme non possono essere garantite per tutti i tipi di legno, specialmente per i profili o il legno destinato alla costruzione. Ogni pezzo di legno è unico e presenta variazioni naturali che ne determinano l’aspetto e le caratteristiche.

I nodi sono punti in cui i rami erano attaccati al tronco dell’albero e possono variare in dimensione, forma e colore. Questi nodi possono conferire al legno un aspetto rustico e autentico, rendendo ogni pezzo unico. La venatura del legno, d’altra parte, è il risultato della crescita dell’albero e può presentare diverse configurazioni e pattern, aggiungendo ulteriore bellezza e carattere al materiale.

In conclusione, i nodi e le venature naturali del legno sono elementi che ne esaltano l’autenticità e la bellezza. La loro presenza non deve essere considerata un difetto, ma piuttosto un segno della qualità e dell’unicità del legno. Quando si sceglie il legno per l’arredamento o la costruzione, è importante apprezzare queste caratteristiche naturali che rendono ogni pezzo di legno speciale.

Domande e Risposte sul Legno Autoclavato

Quale Impregnazione è stata Usata?

Tutti i nostri prodotti sono realizzati con pino centrale europeo o abete, trattati con un’impregnazione atossica in autoclave sottovuoto ad alta pressione (Wolmanit® CX), che li protegge dagli agenti atmosferici.

Wolmanit CX è una gamma di liquidi preservanti del legno, privi di cromo, con efficacia preventiva contro i funghi che distruggono il legno, compresi quelli che causano marciume molle, e contro gli insetti che attaccano il legno, tra cui le termiti. Numerosi studi internazionali confermano l’efficacia di Wolmanit CX.

Wolmanit CX è basato sul principio attivo rame-HDO, un fungicida utilizzato con successo da molti anni nella conservazione del legno. È uno dei fungicidi più studiati al mondo sotto il profilo tossicologico per la conservazione del legno.

La soluzione acquosa di Wolmanit CX, una volta assorbita dal legno, lo rende resistente alle intemperie e sicuro per le piante. Questo trattamento d’impregnazione è adatto per la protezione del legno da costruzione di ogni genere, sia per uso interno che esterno, per il legno a contatto con il terreno e con l’acqua. È particolarmente indicato per aree giochi, pali, palizzate, recinzioni e altro ancora. Wolmanit CX conferisce al legno un leggero colore verde.

Le tavole e/o i pali presentano delle fessurazioni. È normale?

Fessurazioni nel Legno Autoclavato Le fessurazioni, o crepe, sono comuni nel legno trattato e non compromettono la sua integrità strutturale. Questi cambiamenti sono dovuti alla naturale risposta del legno alle variazioni di umidità e temperatura. Le fessurazioni da ritiro indicano che il legno è ben essiccato e non influenzano la sua durata. È importante notare che il legno con il midollo può presentare fessurazioni più ampie rispetto a quello senza.Le tolleranze nel legno impregnato in autoclave sono indicatori delle variazioni naturali che possono verificarsi a seguito del processo di essiccazione e delle fluttuazioni ambientali. Ecco una rielaborazione del testo fornito:

Tolleranze per il Legno Autoclavato:

  • Pali Tondi e Mezzi Tondi (Ø 10/14 cm): possono presentare fessurazioni da ritiro con un’ampiezza massima di 15 mm. Queste variazioni sono naturali e dipendono dalla dimensione del palo, con tolleranze proporzionali alla sezione.
  • Pali Quadrati (70x70 mm e 90x90 mm): le fessurazioni da ritiro possono raggiungere un’ampiezza di 6 mm, con un andamento che può variare nel tempo.
  • Tavolame impregnato: è normale osservare fessurazioni da ritiro fino a 4 mm. Sezioni più grandi possono comportare tolleranze maggiori.

La presenza di fessurazioni da ritiro è un fenomeno naturale che non dovrebbe influenzare la valutazione estetica del legno. Queste variazioni sono parte della decisione di scegliere un materiale naturale e rinnovabile come il legno. In particolare, le sezioni di legno che includono il midollo tendono a mostrare fessurazioni più evidenti rispetto a quelle senza. Tuttavia, tali fessurazioni non influenzano la resistenza strutturale del materiale.

Il legno è un materiale igroscopico e, come tale, è soggetto a scambi di umidità con l’ambiente circostante. Questi scambi possono portare a variazioni dimensionali e alla comparsa di fessurazioni. Questo processo è un indicatore che il legno è correttamente essiccato e non è un segno di qualità inferiore o di difetti. Inoltre, una volta installato, il legno può riassorbire parte dell’umidità persa, riducendo parzialmente le fessurazioni da ritiro. Queste caratteristiche sottolineano la natura dinamica del legno e la sua capacità di adattarsi nel tempo.

Le tavole e/o pali sono imbarcati. È normale?

Imbarcamenti e Deformazioni: Il legno massello impregnato può mostrare delle deformazioni a causa del processo di impregnazione e asciugatura. Tuttavia, queste non pregiudicano la qualità del legno e sono considerate normali. Nei prodotti in legno massello impregnati in autoclave quindi, ci si può imbattere in pezzi con flessioni dovute al "lavoro" del legno stesso in fase di impregnazione e successiva essiccazione. E' quindi normale riscontrare una NON perfetta linearità nel prodotto.

Le tavole mostrano muffa o fuoriuscite di resina. È normale?

Muffa: generalmente causata dall’umidità intrappolata durante l’impregnazione, può essere facilmente rimossa con un panno umido e tende a sparire dopo l’esposizione ai raggi solari. Analogamente, la resina emessa dal legno durante il trattamento non compromette la sua integrità; al contrario, è un segno distintivo della sua autenticità. Con l’esposizione al sole, la resina si indurisce e si frantuma, senza lasciare danni permanenti al legno.

È importante sottolineare che la formazione di muffa è un evento che non possiamo prevenire completamente, poiché è intrinseca al processo di impregnazione, dove l’acqua viene pressurizzata all’interno del legno e quindi si può manifestare in fasi anche successive alla spedizione. Basti pensare che per proteggere il legno durante il trasporto, utilizziamo un imballaggio protettivo che, sebbene efficace contro i danni, può occasionalmente favorire la formazione di muffa. Tuttavia, questo non altera la qualità del legno, e la maggior parte delle macchie di muffa può essere pulita, svanendo poi naturalmente sotto l’azione del sole.

La resina: La presenza di resina è un altro aspetto caratteristico del legno trattato e non è indice di difetti. Quando esposta alla luce solare, la resina si essicca e si sgretola, un processo che testimonia la naturale risposta del legno al trattamento e all’ambiente esterno. In conclusione, sia la muffa che la resina sono elementi transitori che non pregiudicano la durata o l’aspetto del legno impregnato a pressione.

Devo dipingere il legno?

Non è essenziale verniciare il legno trattato in autoclave, poiché è già protetto e predisposto a resistere agli elementi esterni. Il trattamento di impregnazione assicura che il legno sia robusto e durevole. Tuttavia, per coloro che desiderano personalizzare l’aspetto del proprio manufatto o rinnovarne la protezione nel corso del tempo, è possibile applicare ulteriori strati di impregnante nella tonalità preferita. Questo passaggio non è obbligatorio, ma può contribuire a mantenere o arricchire l’estetica del legno nel tempo.

Qualora desideri modificare la tonalità del legno, ti segnaliamo che mettiamo a disposizione un impregnate appositamente studiato per il trattamento del legno autoclave. Puoi trovarlo al seguente link: Impregnanti per legno.

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